Ma ogni anno, quando riprenderà la Festa, qualcuno si volterà verso il fumo e penserà ancora a lui.
Articolo "Corriere della Sera" del 10/01/2026
Angelo Bertagnoli, colonna storica di tante grigliate alle Feste dell’UnitàLo vuoi un osso? Per chi ha frequentato la Festa dell’Unità di Settimo Torinese, quella frase era molto più di un semplice invito. Era un modo di accogliere, di includere, di dire senza troppi giri di parole: qui sei a casa. A ripeterla, anno dopo anno, era Pier Angelo Bertagnoli, per tutti semplicemente Piero. Classe 1939, 85 anni portati avanti lavorando duramente prima in Ceat a Settimo, poi nell’Ente Nazionale ACLI Istruzione Professionale di Rivoli, in qualità di docente. Ma se dovessimo raccontare chi era davvero Piero, il curriculum non basterebbe. Bisognerebbe tornare dietro quelle griglie, nel fumo che pizzica gli occhi e nel calore che ti resta addosso anche quando torni a casa. Lì c’era lui, ogni anno, per decenni. Non faceva discorsi, non cercava i riflettori. Girava la carne, accoglieva i volontari nuovi, offriva una costina ai bambini curiosi. «Lo vuoi un osso?» era il modo che aveva trovato per dire: sei dei nostri. Piero sapeva cosa significasse stare dalla parte di chi fatica. Lo sapeva perché l’aveva vissuto, nelle fabbriche come nelle lotte operaie. E quella consapevolezza la portava anche tra le braci della Festa. Anche quando l’età non gli permetteva più di reggere ore davanti al fuoco, tornava lo stesso, assaggiava un osso, faceva il giro. Un rito semplice, ma pieno di senso: riconoscere chi ha dato tanto. Conservava tutto, Piero. Ogni foglietto, anno dopo anno, segnando le costine preparate ogni giorno. Cinquant’anni di volontariato, di mani sporche, di tempo trascorso con gli amici. Il Partito Democratico di Settimo lo ha salutato come si salutano i compagni veri: «Grazie di tutto, compagno Bertagnoli. Fai buon viaggio. E portati un osso, che non si sa mai». Lascia il figlio Alberto, la nuora Rosaria, i nipoti Denis e Natasha, la cognata Erminia. I funerali si svolgeranno oggi alle 10, partendo dalle camere mortuarie dell’ospedale di Chivasso. Riposerà nel cimitero di Settimo. Chi l’ha conosciuto sa che Piero non tornerà più dietro quelle griglie. Ma ogni anno, quando riprenderà la Festa, qualcuno si volterà verso il fumo e penserà ancora a lui.

