Un’ondata di cordoglio che certamente le rende meno pesante il distacco dal compagno di una vita.
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I colleghi ne ricordano la quotidiana dedizione, la generosità e l’entusiasmo, valori che hanno accompagnato il suo percorso alla guida del Circolo e che rappresentano il tratto distintivo del suo impegno.
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E sarà col sorriso che l’architetto Assadi, da oggi in poi, sarà ricordato.
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Ha continuato a lavorare in qualità di presidente onorario fino alla fine. Il suo esempio è portato avanti dalla famiglia costruita con l’amata moglie Ada, che Gianni ha sposato nel 1957 coltivando un’unione inscalfibile capace di portare al traguardo dei 67 anni di matrimonio. Così, oggi il figlio Stefano e i nipoti Veronica e Umberto, terza generazione in carica, portano avanti la storia familiare e imprenditoriale dei Pratis, facendo tesoro degli insegnamenti del nonno.
Vedi il necrologioNe danno l’annuncio le Sorelle dell’Istituto Santa Maria degli Angeli, la cognata Mirella e i nipoti con le loro famiglie.
Con la sua scomparsa, l’eredità visiva di Garelli resta oggi affidata alle opere esposte nel progetto del cuNeo gotico e ispirate direttamente ai grotteschi degli affreschi di Bastia Mondovì, come La Monregaleisa e L’Albeisa, oltre che alle celebri grafiche commerciali e alle tele dedicate ai suoi storici cicli pittorici.
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L’eredità di Amerio resta affidata alla sua vasta produzione saggistica, ai suoi scritti e alle ricerche universitarie sulla centralità dei legami sociali e alla fioritura del suo storico roseto astigiano.
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Salvatore Custodero lascia un’eredità che appartiene alla storia industriale e scientifica del Paese: ha saputo trasformare l’atomo da incubo militare a strumento di vita e innovazione.
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«Impossibile dimenticare la sua grande capacità di condividere e mettersi in relazione, la grande attenzione a chi la circondava — è il ricordo del comitato organizzatore — ma anche la vitalità materiale e intellettuale che la rendeva insofferente alle ingiustizie».
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