I funerali oggi a Banchette, nella chiesa parrocchiale di San Cristoforo.
Articolo "Corriere della Sera" del 12/02/2026
Ex vicepresidente del Gruppo OlivettiLa vita del dirigente Angelo Fornasari. Figura importante per l’Olivetti, dirigente dagli ordini chiari e grande rispetto per i lavoratori: Angelo Fornasari aveva 89 anni e ha fatto parte della storia della fabbrica eporediese e della sua crescita. Erano i tempi del boom informatico che vedeva Ivrea come centro nevralgico per lo sviluppo della tecnologia. Nato a Milano, si era trasferito a vivere a Banchette quando aveva iniziato a lavorare a Ivrea. È morto all’ospedale Molinette di Torino dov’era ricoverato da qualche tempo. Nel tempo aveva ricoperto il ruolo di direttore dell’Amministrazione finanza e controllo di Gruppo della Olivetti. Si occupava della gestione finanziaria oltre che del controllo di gestione dell’azienda. Con il tempo era poi arrivato ad essere vicepresidente del Gruppo Olivetti. Un uomo dalla profonda cultura che ha sempre messo a disposizione il suo sapere per gli altri. A Ivrea ha lavorato fino al 1996, quando, con l’arrivo di Francesco Caio amministratore unico, lasciò anche il consiglio di amministratore, ruolo ricoperto dall’aprile del 1984 e che lo portò ad essere indagato, con procedimento poi archiviato dalla Procura di Ivrea, per le morti di amianto negli stabilimenti dell’Olivetti. Chiuso il capitolo Olivetti, era diventato partner di una società di consulenza organizzativa e amministrativa a Milano e aveva trasferito la famiglia a Parma per poi tornare a Ivrea. «Sul lavoro era molto preciso e meticoloso — racconta chi lo conosceva e ha lavorato al suo fianco —. Per questo era molto apprezzato anche da Carlo De Benedetti. Tra i suoi pregi c’era il saper delegare e fidarsi dei suoi colleghi. Un dono che non tutti hanno». Originario dell’Emilia, luogo che portava nel cuore, ha tramandato a molti suoi dipendenti l’insegnamento dell’economia. Anche per questo era stato scelto per ricoprire il ruolo di direttore finanziario. Fornasari lascia la moglie Thea Balocco, i figli Lucia, Matteo e Alessandro e i nipoti che tanto amava: li aveva visti crescere e realizzarsi. I funerali oggi a Banchette, nella chiesa parrocchiale di San Cristoforo.

