San Grato ha ospitato il rito di commiato, dove tutti hanno mostrato un legame profondo con chi ha seminato bene.
Articolo "Corriere della Sera" del 27/02/2026
Domenica insegnava catechismo ai bambiniFar girare i telai di «Magnoni e Tedeschi» richiedeva tempra, ma rimboccare le coperte ai ragazzi era pura vocazione. Domenica Sciotto apparteneva a quell’epoca in cui la vita dei cafassesi batteva all’unisono con i ritmi dell’industria tessile locale. Operaia instancabile, incarnava lo spirito di un territorio che nel filo intrecciato trovava identità e pane quotidiano. In pensione, «Domenica ‘d Gisu», così la chiamavano, si dedicava con più forza agli altri. Insegnava catechismo e trasformava le cucine dei campi estivi in luoghi di festa, nutrendo generazioni di giovani con pasti caldi e una rara accoglienza. Questa novantacinquenne dai modi gentili non negava mai un aiuto; portava un’allegria contagiosa che rendeva ogni problema più leggero. Si è spenta alla Residenza Piovano Rusca di Nole, lasciando i figli Michele, Lorena con Toni e le nipoti Tiziana, Melita e Giulia. San Grato ha ospitato il rito di commiato, dove tutti hanno mostrato un legame profondo con chi ha seminato bene.

