A 91 anni, chiude il cammino terreno lasciando Carmela, i figli Giuseppe con Cinzia, Angelina con Nino, Antonio con Nadia.
Articolo "Corriere della Sera" del 11/03/2026
Vincenzo e quell’abitudine di accogliere sulla soglia di casaAccogliere qualcuno sulla soglia di casa è il gesto più nobile di chi conosce il valore dell’attesa e del calore umano. Vincenzo Ciraudo aveva scelto questo rito quotidiano per abbracciare nipoti e pronipoti, un appuntamento fisso che raccontava meglio di mille parole il legame profondo verso la prole. Arrivato a Bra nel 1967, partendo da San Sosti, borgo calabrese incastonato nel Pollino, aveva costruito il proprio destino con umiltà. Prima la fatica in fabbrica, poi gli anni tra i corridoi dell’Istituto Velso Mucci, dove il ruolo di collaboratore scolastico gli permetteva di esprimere una naturale schiettezza. Accanto a lui, per ben 66 anni, la moglie Carmela, pilastro di un’esistenza condivisa. Non aveva mai dimenticato le radici: tramite l’associazione Sansostese manteneva vivi i contatti con la terra d’origine, promuovendo ogni Natale un pranzo benefico per aiutare i meno fortunati. A 91 anni, chiude il cammino terreno lasciando Carmela, i figli Giuseppe con Cinzia, Angelina con Nino, Antonio con Nadia.

