Tutti definiscono Aleotti «testimone impeccabile di eventi di grandissima rilevanza, nonché storico regista che con grande passione e professionalità è stato un preziosissimo punto di riferimento per la redazione di Porta a Porta».
Articolo "Corriere della Sera" del 20/03/2026
Aleotti, da Porta a Porta al Giubileo, raccontare storie era la sua missione«Raccontare storie: di singoli personaggi, di gruppi, di comunità, non importa. Perché nel “raccontare storie” si riparte sempre e soltanto dalla vita». Sono parole di Marco Aleotti, regista televisivo di Rai e Mediaset scomparso all’età di 67 anni, noto per aver diretto ininterrottamente (dal 1996 al 2019) la trasmissione Porta a Porta condotta da Bruno Vespa e che di storie, nella sua lunga vita professionale, ne ha raccontate davvero tante. Tra le regie di cui andava fiero, c’erano le cerimonie di apertura e chiusura della Porta Santa del Giubileo del 2000 e le celebrazioni della Giornata Mondiale della Gioventù organizzata nel 2000 a Tor Vergata; ma, soprattutto, le esperienza «da mondovisione» dei funerali di Papa Giovanni Paolo II (l’8 aprile 2005) e della successiva elezione di Papa Benedetto XVI. Aleotti era anche documentarista e cinefilo. Con molte amicizie in campo cinematografico — era particolarmente orgoglioso di quella con Wim Wenders — ha realizzato anche documentari, meglio se per cause cui era vicino e persone che stimava in maniera particolare. Fu il caso, per esempio, di «Chiara Badano — Una vita di luce», film che attraverso interviste e testimonianze di amici e parenti, ricostruiva la vita della prima ragazza appartenente al Movimento dei Focolari a essere beatificata per un caso di guarigione. O del recente «Dalla memoria al futuro», doc prodotto dalla Fondazione Carlo Donat-Cattin su tre decenni di impegno culturale, storico e sociale della fondazione intitolata al partigiano, sindacalista, uomo politico, più volte ministro e vicesegretario nazionale della Democrazia Cristiana. A esprimere cordoglio per la perdita sono, tra i primi, il cda Rai, l’ad Giampaolo Rossi e il dg Roberto Sergio. Tutti definiscono Aleotti «testimone impeccabile di eventi di grandissima rilevanza, nonché storico regista che con grande passione e professionalità è stato un preziosissimo punto di riferimento per la redazione di Porta a Porta».

