Lascia i figli Giuseppe e Cristina e la sorella Vanda.
Articolo "Corriere della Sera" del 18/04/2026
Bruno Tabacco, l’anima nobile del legno lavoratoIl legno non mente mai: racconta chi lo lavora, le mani che lo modellano, la pazienza di chi sa aspettare che la forma giusta emerga da sé. Bruno Tabacco, falegname, d’altri tempi, di quella verità aveva fatto una filosofia di vita. Se n’è andato a 90 anni, portando con sé il ricordo di mille piccoli favori resi senza mai chiedere nulla in cambio — aiutare gli altri era un’abitudine che non riuscì mai ad abbandonare, nemmeno dopo il ritiro, finché le forze glielo permisero. Lavorare il legno non era soltanto un mestiere: era vocazione. Ogni asse piallata, ogni incastro riuscito raccontava di un uomo preciso, capace di prendersi cura delle cose. Oggi, alle 10 nella chiesa di San Rocco a Trofarello, l’ultimo saluto. Lascia i figli Giuseppe e Cristina e la sorella Vanda.
