Lascia la moglie Carolina, il figlio Andrea con Lorena, i nipoti Alessandro con Giorgia, Erica con Dennis e il piccolo Tommaso.
Articolo "Corriere della Sera" del 28/04/2026
Angelo Graneris, ex granata Primavera «Il Grande Torino sempre nel cuore»Chi sa comporre i caratteri tipografici, sa anche dare forma alle cose che contano davvero. Angelo Graneris, 82 anni, tipografo di mestiere e ceresino d’adozione, ci ha lasciati all’ospedale di Ciriè. Un mestiere antico, fatto di ordine, misura e rispetto per ogni singola lettera — qualità che Angelo aveva portato con sé anche fuori dall’officina tipografica, nella vita quotidiana di un paese che aveva scelto come casa e che non aveva mai smesso di sentire come tale. A Ceres aveva trovato la quiete cercata, e lì era rimasto, mettendo radici profonde. Col tempo, era diventato una presenza insostituibile nel tessuto sociale della comunità: sempre in prima fila nelle manifestazioni locali, puntuale quando le associazioni del territorio avevano bisogno di una mano concreta, di un volto familiare, di qualcuno che non si tirasse indietro. Angelo era di quelli che arrivavano, restavano e lavoravano nell’ombra — e proprio per questo venivano cercati, ascoltati, stimati. Ma prima di diventare il volto familiare del paese, Angelo aveva vissuto un sogno sportivo che in pochi possono vantare. Da giovane aveva indossato la maglia granata nella Primavera del Torino — un capitolo della vita che non aveva mai chiuso nel cassetto. Raccontava quegli anni con gli occhi che si illuminavano, con la voce che cambiava tono, da autentico tifoso del Grande Torino, rimasto tale fino all’ultimo. Quella maglia granata era rimasta cucita nell’anima, simbolo di un’appartenenza che il tempo non aveva scalfito. Chi lo ha conosciuto sa quanto quegli anni abbiano segnato il carattere di un uomo capace di sentire le cose in profondità. «Ceres perde un uomo che ha saputo essere parte viva di questa collettività», ha dichiarato il sindaco Davide Eboli. «Lo ricorderemo nei momenti in cui il paese si ritrova unito. I ceresini lo porteranno nel cuore con affetto sincero». Nella parrocchia di Maria Vergine Assunta, la comunità gli ha tributato un ultimo abbraccio caloroso e commosso. Lascia la moglie Carolina, il figlio Andrea con Lorena, i nipoti Alessandro con Giorgia, Erica con Dennis e il piccolo Tommaso.

