Nella chiesa di Santena, la comunità si è stretta attorno alla moglie Gianna, alla figlia Monica e al figlioccio Gianni per l'ultimo saluto.
Articolo "Corriere della Sera" del 27/12/2024
«Fotografo da sempre»Con queste parole semplici ma profonde, i suoi cari hanno ricordato Bruno Roba, scomparso a 78 anni a Santena. Un uomo che ha saputo raccontare la vita del proprio paese attraverso l'obiettivo della sua macchina
fotografica. Bruno era un autentico custode dei ricordi. Le sue istantanee hanno immortalato momenti indimenticabili, dalle celebrazioni familiari alle visite istituzionali alla tomba di Camillo Benso, conte di Cavour. Tra gli scatti più significativi c'è quello del 6 giugno 2010, quando il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inaugurò la tomba restaurata del «Grande Tessitore» dell'Unità d'Italia. Nel suo studio, Bruno trasformava ogni foto in una testimonianza. «Era un professionista attento e scrupoloso racconta Rodolfo. Ha scattato le foto del mio matrimonio. Bruno era cordiale e gentile». Nella chiesa di Santena, la comunità si è stretta attorno alla moglie Gianna, alla figlia Monica e al figlioccio Gianni per l'ultimo saluto.