Necrologio di DIMITRIOS SIATIS


In Memoria di
DIMITRIOS SIATIS
Età 60
5
Corriere della Sera
La comunità torinese lo ricorda sereno, come chi ha operato fino all’ultimo per un futuro migliore, e lo saluta con affetto fraterno.

Articolo "Corriere della Sera" del 07/01/2026

Dimitrios Siatis, il chirurgo gentile.

«Salvò tante vite in sala operatoria». Nei corridoi affollati di Candiolo, Dimitrios rideva spesso raccontando come un bisturi greco avesse trovato casa sotto la Mole. Nato il 26 maggio 1965 ad Atene, Dimitrios Siatis arrivò a Torino e qui mise radici profonde, facendo della città il centro della sua vita. Specializzato in chirurgia generale all’Università di Torino il 10 novembre 2003, si dedicò con passione all’oncologia. Dirigente medico alla Fondazione del Piemonte per l’Oncologia IRCCS di Candiolo, operò anche come consulente alla Fondazione Ordine Mauriziano. Parlava fluentemente greco, inglese e tedesco, diventando un ponte tra mondi diversi e rendendosi unico nei team internazionali. Autore e coautore di studi su riviste prestigiose come European Journal of Surgical Oncology, Clinical Cancer Research, Surgical Endoscopy e Minerva Chirurgica, firmò ricerche su melanoma, carcinosi peritoneale e tumori stromali. Relatore ai congressi dell’Italian Sarcoma Group, partecipò all’European Sarcoma Master Class: la sua voce era ascoltata nei dibattiti su sarcomi e chirurgia oncologica avanzata. Esperto in tumori della mammella, tiroide e pelvi multiorgano, guidò la Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta per sarcomi e neoplasie rare, contribuendo a definire le linee guida regionali. Il Presidente, il Cda, i Direttori Generale, Sanitario e Scientifico, e tutto il personale della Fondazione del Piemonte per l’Oncologia sono vicini alla famiglia di Dimitrios Siatis, valente chirurgo che per molti anni ha reso onore all’Istituto di Candiolo con dedizione e professionalità. Dimitrios incarnava tenacia silenziosa e calore umano: chi lo conosceva lo descriveva come pronto a chiarire dubbi in sala operatoria o a un congresso. Lascia un’eredità di professionalità che ha salvato vite e motivato i colleghi a migliorarsi. Oggi, alle 15, si terrà l’ultimo saluto presso la casa funeraria di via Sestriere 21. La comunità torinese lo ricorda sereno, come chi ha operato fino all’ultimo per un futuro migliore, e lo saluta con affetto fraterno.

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