Necrologio di FRANCO MAGNETTO


In Memoria di
FRANCO MAGNETTO
Età 68
Corriere della Sera
«Magno è stato fra i più alti giocatori italiani dei suoi tempi e dotato di ottima elevazione. Era il folletto che teneva allegra la compagnia durante le trasferte in pullman per le partite di campionato e quelle per la Coppa Campioni. In particolare ricordo quella di Ankara. Dopo due scudetti, Magno passò alla corte di Venturini in quel di Asti e questo ci diede più volte occasione di stare nuovamente insieme fra Natale e Capodanno. In quei giorni si giocava il torneo di Apeldoorn, nel quale Magno e i suoi compagni ebbero modo di confrontarsi con giocatori fenomenali come i sudcoreani Kim Ho Chul e il mancino Chang Yoon-Chang)».

Articolo "Corriere della Sera" del 14/01/2026

La pallavolo piange Franco Magnetto schiacciatore e leggenda della serie A1

La pallavolo era la sua grande passione. Tanto che, anche adesso che aveva smesso di giocare, non poteva stare lontano dai campi. È morto Franco Magnetto, ex pallavolista di serie A1 con le maglie del Klippan Torino e dell’Asti. Aveva 68 anni. Originario di Ventimiglia, a lungo aveva vissuto a Torino e ora era tornato a vivere a Pigna. Aveva iniziato a giocare a pallavolo da bambino arrivare a vestire i colori del Klippan Torino con cui aveva conquistato due scudetti consecutivi, nelle stagioni 1978-79 e 1979-80. Ma Franco era anche un protagonista degli anni d’oro della Nazionale. Oltre a vantare sei convocazioni nella Nazionale italiana. Schiacciatore di talento, fu tra i protagonisti degli anni ruggenti della nostra pallavolo al fianco di tanti campioni, compreso il regista Pierpaolo Martino, attuale tecnico dell’Hasta Volley. «Se n’è andato un campione — ricorda l’amico Gianpaolo Lubian —. Lo sentivo sempre. Aveva giocato nell’imbattibile Klippan di Silvano Prandi a cavallo tra gli anni 70 e 80 con cui aveva vinto due scudetti e una Coppa Campioni, la prima di una squadra italiana, nel 1980». Nel 2018 era stato premiato anche da Claudio Galli con il «Pellicano d’ argento» alla carriera. «Dallo scorso dicembre Franco era ospite di una Rsa a Pigna, nell’entroterra di Sanremo», racconta l’amico Alessandro Filippini. «Magno è stato fra i più alti giocatori italiani dei suoi tempi e dotato di ottima elevazione. Era il folletto che teneva allegra la compagnia durante le trasferte in pullman per le partite di campionato e quelle per la Coppa Campioni. In particolare ricordo quella di Ankara. Dopo due scudetti, Magno passò alla corte di Venturini in quel di Asti e questo ci diede più volte occasione di stare nuovamente insieme fra Natale e Capodanno. In quei giorni si giocava il torneo di Apeldoorn, nel quale Magno e i suoi compagni ebbero modo di confrontarsi con giocatori fenomenali come i sudcoreani Kim Ho Chul e il mancino Chang Yoon-Chang)».

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