Necrologio di UGO FAVARO


In Memoria di
UGO FAVARO
Età 56
Corriere della Sera
I funerali saranno domani alle 11.15 nella parrocchia di San Giorgio Martire a Caselette.

Articolo "Corriere della Sera" del 20/01/2026

Il coraggio, la forza e la passione di Ugo Favaro, primo corno del Regio

Non sarà più nell’Orchestra del Teatro Regio di Torino, dove per quasi quarant’anni è stato il primo corno, perché Ugo Favaro se n’è andato l’altro ieri. L’ente lirico lo ha ricordato con un minuto di silenzio alla prova generale de La Cenerentola di ieri, mentre i suoi colleghi e amici hanno scritto un lungo messaggio. «Il coraggio, la forza di volontà e la passione per la musica dimostrati da Ugo Favaro — scrivono — nel reagire e tornare al lavoro dopo il grave problema di salute che lo aveva colpito 4o anni fa, continuando a ricoprire il ruolo di primo corno, rappresentano un esempio lodevole e indimenticabile per tutti. I colleghi della sezione corni, tutti i professori d’orchestra e i dipendenti del Teatro Regio sono profondamente addolorati per questa perdita e si stringono con affetto alla famiglia in questo momento di grande dolore». Nato nel 1969, Ugo Favaro suonava il corno dall’età di 11 anni. Si era diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Alessandria nel 1987, per poi collaborare da subito con l’Orchestra Rai di Torino, l’Orchestra di Santa Cecilia, l’Orchestra da Camera di Padova e l’Orchestra Arturo Toscanini di Parma, sempre come primo corno o come solista. Vincitore del concorso di musica da camera di Genova nel 1994 e del concorso per corno «G.Zoppi» di Asti nel 1995, al Regio ha fondato il Quintetto d’ottoni Pentabrass nel 1998 ed è stato tra i fondatori dell’ensemble Regi Corni. La presenza di Favaro nelle produzioni del teatro e nelle tournée internazionali è sempre stata una certezza. Non era una persona che amava apparire e non ostentava il proprio ruolo, ricordano oggi i colleghi, ma puntava a fare bene il proprio mestiere, mosso dalla passione. Nelle pause, fra una prova e l’altra, era solito restare assorto a leggere qualche libro, mentre nonostante la grande esperienza non ha mai smesso di interessarsi alla propria formazione, perché amava leggere e studiare. Aveva molti interessi, anche dal punto di vista musicale; con il corno, a volte, sperimentava alcune esecuzioni jazz. È una grossa perdita.
I funerali saranno domani alle 11.15 nella parrocchia di San Giorgio Martire a Caselette.

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