Disponibile, pronto ad ogni iniziativa sociale, aveva un collegamento costante con tutti, aiutava sempre a leggere la realtà dei fatti o della società, sempre documentato», ha ricordato Monsignor don Dino Negro.
Articolo "Corriere della Sera" del 27/01/2026
Francesco Marengo, la Ferrero e la famigliaSe cercavate il segreto della longevità, dovevate trovarlo nei solchi perfetti dell’orto di Francesco: lì, tra terra e sudore, nasceva la vera felicità. A 92 anni, Francesco Marengo ha posato gli attrezzi, lasciando un’eredità che profuma di bontà. Storico impiegato alla Ferrero, dove l’ordine e la precisione erano pane quotidiano, esprimeva il suo genio creativo tra gli ortaggi. Quel pezzetto di mondo verde era il suo orgoglio, curato con una maestria che superava ogni tecnica agricola. Sabato, il Duomo di Alba ha accolto l’ultimo saluto a un uomo che sapeva moltiplicare l’affetto, circondato dai figli Arturo con Stefania, Giuliana con Gigi, Fausto con Cristina, Rosamaria con Claudio e dalla cognata Albina. Undici nipoti e dodici pronipoti sono il raccolto più prezioso. «Era saggio e intelligente. Disponibile, pronto ad ogni iniziativa sociale, aveva un collegamento costante con tutti, aiutava sempre a leggere la realtà dei fatti o della società, sempre documentato», ha ricordato Monsignor don Dino Negro.

