«Raccontava che ottantadue anni fa un ragazzino di sedici anni era stato catapultato sul Rocciamelone con un fucile e poc’altro, assieme ad altri ragazzi e uomini che oggi sono già andati avanti -—ricorda Davide Gastaldo, sindaco di Mompantero —. Ha contribuito a liberare l’Italia dal nazifascismo. Ha scritto un pezzo della nostra Costituzione».
Articolo "Corriere della Sera" del 29/01/2026
Giorgio Vigna, ultimo partigiano della leggendaria Brigata StellinaAmava essere circondato dai bambini Giorgio Vigna, 98 anni, ultimo partigiano della leggendaria Brigata Stellina della Val di Susa, residente a Mompantero. «Loro sono il futuro e il futuro deve avere memoria» ripeteva a chi chiedeva perché raccontasse della Resistenza ai più piccoli. Una lunga vita fatta di passioni, curiosità, amore. Nato il 22 maggio 1927 a Mompantero, con il nome di battaglia «Giorgio III» militò nella 4ª Divisione Giustizia e Libertà «Stellina». Partecipò alla battaglia delle Grange Sevine nell’agosto 1944, dove i partigiani guidati dal comandante Giulio Bolaffi «Aldo Laghi» sconfissero due compagnie di SS e fascisti, facendo prigionieri numerosi militari nemici. «Raccontava che ottantadue anni fa un ragazzino di sedici anni era stato catapultato sul Rocciamelone con un fucile e poc’altro, assieme ad altri ragazzi e uomini che oggi sono già andati avanti -—ricorda Davide Gastaldo, sindaco di Mompantero —. Ha contribuito a liberare l’Italia dal nazifascismo. Ha scritto un pezzo della nostra Costituzione».

