Necrologio di BEPPE OSELLA


In Memoria di
BEPPE OSELLA
Età 78
Corriere della Sera
Lascia la moglie Maria Rosa e i figli Massimiliano e Manuela.

Articolo "Corriere della Sera" del 11/02/2026

Beppe Osella, una vita per la politica tra il bancone e il Consiglio comunale

Per oltre trent’anni ha rappresentato, con la sua esperienza e il suo impegno, un vero punto di riferimento per l’intera comunità di Moncalieri. Perché Beppe Osella, consigliere comunale, era una figura storica dell’area politica di destra per la cittadina alle porte di Torino. Negli ultimi anni era anche stato un punto di riferimento locale per Fratelli d’Italia. Aveva 78 anni, ne avrebbe compiuti 79 anni a maggio. «Un uomo d’Atri tempi», secondo la definizione del sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, capace di mettere sempre a disposizione la sua competenza per il suo paese. Dotato di un «grande impegno civico», aveva iniziato sin da ragazzo a militare in politica. Impegno che poi si era trasformato nella militanza sotto la fiamma tricolore. Per decenni è stato presente tra gli scranni del Consiglio comunale, sempre all’opposizione. Una persona che credeva in ciò che faceva e non aveva mai paura di combattere per i propri ideali. Obiettivi che esponeva in aula con parole schiette, sincere, dirette. Proprietario di un bar in centro, per anni aveva usato il suo bancone e i suoi tavolini come luogo di sfogo per chi voleva parlare dei problemi. Un modo diverso di fare politica, il suo, che partiva dai problemi della vita quotidiana dei cittadini. Del resto lui era una persona che si era fatta da sola. Con la sua licenza elementare e la sua vita da lavoratore sapeva bene come muoversi tra le sue situazioni e mai aveva fatto promesse difficili da mantenere. «Come ben sapete, io sono un uomo di scarsa istruzione. Ho trascorso la mia vita come tanti e tanti uomini delle famiglie contadine — diceva sempre —. Lavoro, lavoro e poi ancora lavoro». Un modo di fare che gli ha sempre permesso di godere della stima degli altri. Tra le sue battaglie c’era stata quella per il nuovo polo ospedaliero, che non è riuscito a veder nascere. «Un uomo onesto e determinato — dice ancora il sindaco —. Credeva nei suoi valori ma non rinunciava mai alla battuta». Lascia la moglie Maria Rosa e i figli Massimiliano e Manuela.

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