I tre figli Arianna, Alessandra e Guido sono tre affermati professionisti in città, e gli undici nipoti sono stati la sua gioia: li ha cresciuti con spirito vivace e positivo, diventando ai loro occhi un esempio che durerà nel tempo.
Articolo "Corriere della Sera" del 14/02/2026
Arturo Montorsi, l’architetto «regale».Firmò il restauro di Palazzo Reale. Uno dei più rinomati architetti di Torino, Arturo Montorsi, si è spento a 94 anni di età dopo aver lasciato un segno che è andato oltre al suo lavoro. Nato a Genova, si era trasferito sotto la Mole per studiare al Politecnico. Furono anni in cui alla formazione di architetto Arturo affiancò un’attività sportiva di alto livello da schermidore. Fece infatti parte della Nazionale di scherma, ottenendo risultati importantissimi: si è laureato campione del mondo nella sciabola a squadre e diverse volte campione italiano universitario e nazionale di fioretto e sciabola. La passione per la scherma, qualche anno dopo, è diventata parte del suo lavoro: è stato infatti Arturo a realizzare un importante progetto di ristrutturazione del club di scherma di Torino «Villa Glicini». Non si è trattato certo dell’unica opera che ha reso orgoglioso Arturo nella sua lunga carriera di architetto, iniziata negli anni Sessanta con l’iscrizione all’Ordine di Torino. Montorsi, infatti, ha realizzato importanti lavori di restauro anche per la Soprintendenza dei Beni architettonici monumentali del Piemonte. Tra questi, quelli svolti a palazzo Chiablese e negli interni del Palazzo Reale di Torino in occasione del G7, a Palazzo Saluzzo Paesana e presso il Duomo di Ivrea. Arturo è stato un professionista poliedrico, che negli anni ha anche saputo estendere il suo raggio operativo. Diventò costruttore edile, sempre con il medesimo approccio, votato al raggiungimento del miglior risultato possibile nella realizzazione di un edificio. Ha lavorato a lungo, cessando la sua attività alla veneranda età di 85 anni, mantenendo immutata la sua voglia di fare e di essere un caposaldo della famiglia costruita con l’amata moglie Margherita, docente di Chimica al Politecnico. I tre figli Arianna, Alessandra e Guido sono tre affermati professionisti in città, e gli undici nipoti sono stati la sua gioia: li ha cresciuti con spirito vivace e positivo, diventando ai loro occhi un esempio che durerà nel tempo.

