Necrologio di SUOR MARESA SABENA


In Memoria di
SUOR MARESA SABENA
Età 90
Corriere della Sera
Un abbraccio corale, fatto di preghiere e affetto sincero, per accompagnarla nell’ultimo viaggio.

Articolo "Corriere della Sera" del 17/02/2026

Nessuno era invisibile ai suoi occhi: la forza di suor Maresa Sabena

Fino a mercoledì scorso era ancora al suo posto, nell’ufficio di via Cottolengo 22. Suor Maresa Sabena si è spenta giovedì 12 febbraio, a 90 anni, dopo 66 anni di vita religiosa. Più di trent’anni trascorsi ad ascoltare chi varcava ogni giorno la soglia della Pastorale migranti dell’Arcidiocesi di Torino: rifugiati, richiedenti asilo. Persone che portavano storie di sfruttamento, sofferenza e disumanità. Lei c’era sempre. Ascoltava, accoglieva, accompagnava. Ogni storia trovava in lei un ascolto autentico. Quella pastorale era diventata la sua seconda famiglia, ripeteva. Non mancava mai. Era arrivata prima ancora di don Fredo Olivero, il prete di frontiera sempre dalla parte degli ultimi. Insieme avevano costruito una cultura dell’accoglienza, una lotta concreta contro la tratta di esseri umani e un impegno quotidiano che ha fatto crescere la Chiesa nel campo sociale e pastorale. Donna acuta, precisa, tenera, tenace. Per molti è stata una seconda madre. La sua presenza dava forza a tutti. Ciascuno si sentiva amato, visto, riconosciuto. Nessuno era invisibile ai suoi occhi. Chiamava Dio «il mio Sposo» e serviva la Chiesa di Torino come una testimone autentica di quella fede che portava dentro ogni giorno. Non erano solo parole: era il modo in cui viveva, lavorava, si relazionava. «Siamo davvero fortunati ad averla incontrata. Grazie a lei abbiamo realizzato cose straordinarie», ha detto uno dei tanti che l’hanno incontrata nel loro cammino. Se ne va una madre, una sorella, un’amica, una confidente. Ma quello che resta è il suo insegnamento, che continuerà a ispirare la Migrantes: le persone vanno accolte bene. Sempre. Senza distinzioni, senza giudizi. Questo era il suo stile, questo rimarrà il suo lascito più grande. Le sorelle missionarie della Consolata, grate all’Istituto per il dono che suor Maresa ha rappresentato per la chiesa della città, l’hanno salutata sabato scorso nel Santuario di San Giuseppe Allamano. Un abbraccio corale, fatto di preghiere e affetto sincero, per accompagnarla nell’ultimo viaggio.

nessuna cerimonia caricata

Visibile a tutti gli utenti