Accanto a lui, fino alla fine, il figlio Luca, dirigente della Cgil, e i nipoti, infermieri dell’ospedale.
Articolo "Corriere della Sera" del 19/02/2026
Giancarlo Quagliotti, figura storica e testimone lucido della sinistra torineseSi è spento ieri, a 84 anni e nell’ospedale di Asti, Giancarlo Quagliotti, figura storica della politica torinese. La sua avventura umana si sovrappone a quella, per molti versi epocale, tra slanci e contraddizioni, della sinistra italiana del Novecento: una traiettoria segnata da successi, aspettative, rovesci e nuove riprese, attraversata da chiaroscuri inevitabili. Dal Pci al Pds, fino ai Ds e infine al Pd. Nato nel 1942, sin da giovane è stato un militante del Partito comunista italiano, iniziando la sua attività istituzionale nel 1970 come consigliere comunale a Torino, incarico da cui emerse per rigore e capacità di mediazione, e diventando in seguito capogruppo. La sua carriera negli anni Ottanta lo portò a ricoprire la carica di vicesegretario regionale del Pci in Piemonte, ruolo di spicco nella direzione politica di quelle sezioni. La stagione successiva fu una fase di transizione: con il passaggio al Pds e poi al Pd, mantenne un ruolo di rilievo, pur attraversando momenti difficili. Negli anni Novanta fu coinvolto in inchieste giudiziarie legate a indagini sui finanziamenti e gli intrecci tra politica e imprese, che lo allontanarono dalla vita di partito. Col tempo, tuttavia, Quagliotti rientrò fino a ricoprire la carica di vicepresidente regionale del Pd. Nel suo impegno politico fu anche presidente onorario dell’Associazione consiglieri emeriti della città di Torino, realtà che riunisce ex amministratori e figure istituzionali di rilievo cercando di preservare la memoria delle dinamiche amministrative cittadine. Oltre alla dimensione istituzionale, Quagliotti si distinse per la sua attività culturale e di riflessione sulla storia della sinistra torinese. Incarnava un modo di fare politica segnato dal pragmatismo e da un rigoroso attaccamento alle radici culturali della sinistra. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo lo ricorda così: «Con lui ho condiviso idee e momenti importanti. Ciao Giancarlo. Il nostro cordoglio alla famiglia». Accanto a lui, fino alla fine, il figlio Luca, dirigente della Cgil, e i nipoti, infermieri dell’ospedale.

