Necrologio di VALERIO APRILE


In Memoria di
VALERIO APRILE
Corriere della Sera
«In quella piccola invenzione si concentrava il suo tratto distintivo: la capacità di leggere il cambiamento e tradurlo in progresso concreto — raccontano oggi dalla Pea, l’azienda torinese di cui è stato fondatore specializzata in promozioni perlopiù con i gadget di Unilever, giocattoli come le sorprese Kinder e prodotti phygital — . In un contesto spesso orientato al risultato, si distingueva per equilibrio, ascolto e rispetto profondo per la persona».

Articolo "Corriere della Sera" del 25/02/2026

Valerio Aprile, l’innovatore della Pea che salvò i mari dai detersivi chimici

Se il Piemonte ha saputo imporsi sui mercati internazionali, lo deve a uomini capaci di leggere il cambiamento prima degli altri. Valerio Aprile Di Cimia era uno di questi: un innovatore capace di trasformare una sfida industriale in progresso concreto. Mente brillante dell’innovazione industriale e guida carismatica, amata e rispettata dai collaboratori, lascia un’eredità umana e imprenditoriale unica. Tra le radici della sua formazione vi è l’esperienza al Collegio navale Francesco Morosini, scuola che ha forgiato generazioni di giovani nel segno della disciplina e della responsabilità. La firma di Valerio Aprile è impressa in uno dei passaggi più delicati della storia industriale europea. Negli anni ’80 e ’90, con la messa al bando dei fosfati per contrastare fenomeni come la mucillagine nei mari, le multinazionali del settore dovettero riformulare chimicamente i detersivi. Fu una sfida gigantesca. Le formule chimiche cambiarono, le abitudini dei consumatori pure. I nuovi detersivi, privi di fosfati, richiedevano un dosaggio più preciso, una distribuzione diversa, un equilibrio delicato tra efficacia e sostenibilità. In questo scenario, Aprile ebbe un’intuizione strategica: brevettò un dosatore che non era un semplice gadget, ma una soluzione indispensabile per garantire la corretta dissoluzione delle nuove formule direttamente nel cestello. Questa invenzione rispose a un’esigenza normativa e ambientale, trasformando un oggetto quotidiano in uno strumento di precisione che agevolò il passaggio dei consumatori a nuovi standard. «In quella piccola invenzione si concentrava il suo tratto distintivo: la capacità di leggere il cambiamento e tradurlo in progresso concreto — raccontano oggi dalla Pea, l’azienda torinese di cui è stato fondatore specializzata in promozioni perlopiù con i gadget di Unilever, giocattoli come le sorprese Kinder e prodotti phygital — . In un contesto spesso orientato al risultato, si distingueva per equilibrio, ascolto e rispetto profondo per la persona».

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