Aveva dato vita anche ai volumi di Road to Armageddon e portato avanti diverse collaborazioni con piccole realtà editoriali italiane, come l’associazione Gli Amici del Fumetto di Rivoli. E anche direttore artistico dell’etichetta indipendente Dream Comics.
Articolo "Corriere della Sera" del 07/03/2026
Ugo Verdi, il maestro del fumetto «Ha unito i manga con la fantascienza»Dalla sua mano era nata 2700, saga di genere fantasy da lui ideata assieme allo sceneggiatore Manfredi Toraldo. E ancora, dopo essere entrato alla Sergio Bonelli Editore Legs Waver , spin-off della collana fantascientifica Nathan Never, dove protagonista è un’agguerrita e futuristica agente speciale che verrà per lanciata in una serie televisiva realizzata per la Rai. Dal 1996, collaborava con il gruppo di disegnatori che fa capo a Legs. Ugo Verdi aveva 55 anni. Nato a Torino dove aveva frequentato il liceo artistico si era subito messo in luce per l’estro grafico che lo ha portato alla passione per i fumetti. «In un mondo molto diverso da quello di oggi, dove eravamo animati da una passione straordinaria per i fumetti e i personaggi che in essi vivevano le loro avventure, un ragazzo giovane ed entusiasta come Ugo Verdi, che si presentò in redazione con i suoi lavori nella prima metà degli anni 90, era una fonte di sempre nuova energia». racconta Antonio Serra. Reduce dal successo della serie 2700″ (realizzata nel 1994 insieme con Manfredi Toraldo), Ugo era un maestro del disegno tecnico e dettagliato; il suo modo di disegnare già rappresentava quel sincretismo tra fumetto americano e manga giapponesi che sarebbe poi diventato il marchio di fabbrica di molti altri autori dopo di lui. «Collaborammo insieme per tanti albi di Legs Weaver, ma il suo lavoro non si esauriva nelle ricche e complesse tavole che venivano pubblicate sulla pagine della serie della Prima Agente Alfa. Dietro le quinte, Ugo realizzava disegni tecnici di astronavi, mezzi meccanici e chi più ne ha più ne metta da usare come riferimento per altre storie realizzate da altri disegnatori. Ci ha aiutati a definire e creare l’universo di Nathan Never, e la sua dedizione sarà difficile da dimenticare». Aveva dato vita anche ai volumi di Road to Armageddon e portato avanti diverse collaborazioni con piccole realtà editoriali italiane, come l’associazione Gli Amici del Fumetto di Rivoli. E anche direttore artistico dell’etichetta indipendente Dream Comics.

