Necrologio di SERGIO CONSOLMAGNO


In Memoria di
SERGIO CONSOLMAGNO
Età 64
Corriere della Sera
Mercoledì scorso nella parrocchia di San Francesco a Piossasco, dove si sono celebrati i funerali, si sono stretti alla famiglia numerosi colleghi in un abbraccio carico di affetto, commosso e sincero.

Articolo "Corriere della Sera" del 13/03/2026

Sergio Consolmagno, manager perbene

In Humanitas era a capo degli acquisti. Chi lavora nell’ombra spesso regge il peso di tutti. E in una realtà complessa come quella sanitaria, dove ogni giorno si intrecciano urgenze, risorse, tempi stretti e responsabilità enormi, avere accanto qualcuno di affidabile vale più di mille proclami. Sergio Consolmagno, mancato all’età di 64 anni, era esattamente quella persona: discreta, solida, sempre presente e disponibile quando serviva. Il tipo di professionista che non ha bisogno di alzare la voce per farsi rispettare, perché il lavoro parla per lui. Entrato in Humanitas nel 2001, aveva assunto nel tempo la responsabilità di Acquisti, Procurement e Logistica: un ruolo chiave in una struttura sanitaria all’avanguardia come quella torinese, dove l’efficienza organizzativa non è un optional, ma una condizione indispensabile per garantire qualità e continuità delle cure. Gestire forniture, coordinare processi e ottimizzare risorse in un contesto in continua evoluzione richiedono competenza, visione e grande capacità di adattamento. Sergio possedeva tutto questo, e lo metteva a disposizione ogni giorno con quella naturalezza che solo i professionisti autentici sanno esprimere. Vent’anni dedicati a costruire, organizzare, coordinare. Un contributo concreto e fondamentale alla crescita di Humanitas a Torino, fatto di scelte oculate, di un metodo silenzioso ma efficace, e di quella rara capacità di mettere a proprio agio chiunque si rivolgesse a lui. Sapeva ascoltare, comprendere le priorità e trovare soluzioni dove altri vedevano solo ostacoli. Non cercava i riflettori. Preferiva che le cose funzionassero, e basta. Quella era la sua misura. Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto questo: la disponibilità autentica, il sorriso pacato, la porta sempre aperta. Qualità che lasciano un segno duraturo, molto più di qualsiasi titolo. Mercoledì scorso nella parrocchia di San Francesco a Piossasco, dove si sono celebrati i funerali, si sono stretti alla famiglia numerosi colleghi in un abbraccio carico di affetto, commosso e sincero.

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