Necrologio di LORENZINA MARCHIONATTI


In Memoria di
LORENZINA MARCHIONATTI
Età 100
Corriere della Sera
Quella col sorriso sempre pronto e la schiena dritta, qualunque fosse il vento.

Articolo "Corriere della Sera" del 27/03/2026

Lorenzina era la nonna del paese

Ha attraversato un secolo in bicicletta. Cento anni percorsi a testa alta, spesso in sella a una bicicletta, qualunque cosa accadesse. Lorenzina Marchionatti, nata a Mathi il 22 ottobre 1925, se n’è andata mercoledì scorso nella Rsa Collegio San Filippo Neri di Lanzo Torinese, dove aveva trascorso l’ultimo periodo della vita. Fino all’ultimo, con il sorriso. Cresciuta a Mathi in piena Seconda Guerra Mondiale, Lorenzina conosceva bene il significato della parola sacrificio. In una famiglia di cinque persone, il cibo era un lusso: un pasto al giorno, spesso solo latte, pane raffermo e qualche patata. Anni duri, che non l’hanno piegata, ma formata. Lavorava alla cartiera di Balangero, dove si era trasferita dopo il matrimonio il 29 giugno 1952 con Domenico Massa, mancato il 25 dicembre 2007, e ogni giorno ci arrivava a piedi, andata e ritorno, due volte. A pranzo, piuttosto che rientrare a casa sapendo che non avrebbe trovato nulla, si sedeva in un prato. Senza lamentarsi. La bicicletta è rimasta la fedele compagna di tutta una vita. Senza mai prendere la patente, ha macinato chilometri su chilometri fino agli 85 anni, quando una caduta le ha fratturato il femore. I medici erano prudenti: difficile tornare come prima. Ma Lorenzina non era intenzionata ad arrendersi. Un mese di fisioterapia, poi di nuovo a casa. E la prima cosa che ha chiesto? La bicicletta. I figli Giusi e Cesare gliel’hanno negata — e forse è stata l’unica battaglia che ha perso. Quando i figli cominciarono a lavorare, toccò a lei prendersi cura dei nipoti Alessia, Enrico e Alice, che hanno avuto il privilegio di crescere accanto a una nonna capace di insegnare, con l’esempio, cosa significhi alzarsi dopo ogni caduta. «Grande donna, grande mamma, grande nonna Nina, cuore gentile e sorriso sempre pronto»: così la ricorda la famiglia. I funerali si sono tenuti ieri nella parrocchia della Consolata di Balangero, dove la comunità si è stretta attorno ai cari. Perché Lorenzina non era solo una nonna: era la nonnina del paese. Quella col sorriso sempre pronto e la schiena dritta, qualunque fosse il vento.

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