Ieri, nella parrocchia di Sant’Antonio Abate, si è tenuto l’ultimo abbraccio, dove la famiglia si è riunita stretta in un vortice di ricordi di vita e valori di coesione e unità, trasmessi con la sua forte determinazione.
Articolo "Corriere della Sera" del 18/04/2026
Tina Carrozzini, l’artigiana che cuciva capolavori di sartoria e legami affettiviChi non ricorda Tina Carrozzini con l’ago stretto tra le dita, mentre dava vita a sogni di stoffa, in quell’epoca lontana di macchine da cucire ronzanti e impegno quotidiano? Questa donna torinese ci ha lasciato a 88 anni: ha incarnato l’essenza della sarta d’altri tempi, lasciando un’eredità profonda di abilità artigianale e affetto speciale. Una dedizione al lavoro: tagli netti e precisi, ogni cucitura era un capolavoro di pazienza e precisione. Da quel mondo aveva attinto i valori di tenacia e cura maniacale del dettaglio, valori che ha saputo riversare nella famiglia, rendendola un baluardo inattaccabile a protezione di tutti i suoi cari. Si è dedicata anima e corpo prima ai figli Loredana, Gianfranco e Ruggero, poi in modo speciale ai nipoti Fabio, Matteo, Luca, Giulia, Martina, Beatrice, Veronica e alla piccola Vittoria, coccolandoli con mani esperte che sapevano vestire, accudire e raccontare storie di fili magici e forbici affilate, tra risate e lezioni di vita pratica. I suoi familiari la ricordano con parole affettuose e toccanti: «Tina è stata moglie leale che accendeva il calore del focolare ogni singolo giorno, madre vigorosa con una guida ferma e saggia, nonna dal cuore vasto come un oceano, che inondava di abbracci protettivi e consigli preziosi, insegnandoci a tessere legami solidi proprio come i suoi punti perfetti e indistruttibili, a proteggere il nostro cerchio familiare con la stessa attenzione devota che metteva in un abito cucito su misura per l’anima, lasciando dentro di noi un amore che brilla immortale e inestinguibile». Nei giorni di festa e a Natale, la sua tavola si riempiva magicamente di dolci preparati da lei, un rito quasi sacro per radunare tutti attorno a sé oppure inviarli a casa in pacchi colmi di golosità, gesto di unione e tenerezza. Solo negli ultimissimi tempi la salute l’aveva costretta a fermarsi. Ieri, nella parrocchia di Sant’Antonio Abate, si è tenuto l’ultimo abbraccio, dove la famiglia si è riunita stretta in un vortice di ricordi di vita e valori di coesione e unità, trasmessi con la sua forte determinazione.

