Necrologio di ALBERTO PALAZZI


In Memoria di
ALBERTO PALAZZI
Età 36
Corriere della Sera
«Con profonda tristezza abbiamo appreso della scomparsa di Alberto — dicono gli amici del festival Lunathica —. Ricordiamo con affetto e gratitudine il suo talento, la sua presenza e la sua generosità. Alla famiglia e agli amici va il nostro più sincero abbraccio».

Articolo "Corriere della Sera" del 16/05/2026

Alberto Palazzi, lo psicologo che suonava il jazz manouche

Amava il jazz manouche Alberto Palazzi. Aveva 36 anni, viveva a Torino e sin da ragazzo era appassionato allo studio della chitarra. Faceva parte dei 20’s Strings. Psicologo, si divideva tra la vita tra i giovani delle comunità di recupero e quella del musicista capace di far rivivere lo stile di Django Reinhardt e Stephane Grappelli. Anche la professione per lui era come uno spartito. Infatti credeva nella riabilitazione delle persone attraverso l’ascolto. E poi c’era la chitarra, che non lasciava mai, suonata con i ritmi cadenzati del jazz manouche. Anche per questo era una presenza fissa del Circolo «La Soce». Con il suo fidato strumento sotto braccio, con gli amici e compagni di musica e di serata insieme Maurizio Mazzeo e Andrea Garombo. «Con profonda tristezza abbiamo appreso della scomparsa di Alberto — dicono gli amici del festival Lunathica —. Ricordiamo con affetto e gratitudine il suo talento, la sua presenza e la sua generosità. Alla famiglia e agli amici va il nostro più sincero abbraccio».

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