Oggi sono tutti adulti, ma porteranno sempre con sé l’insegnamento di nonna Giovanna: la sostanza conta più dell’apparenza.
Articolo "Corriere della Sera" del 30/05/2026
Giovanna Regoli Moggi, 86 anniUna donna di altri tempi, una persona a cui non interessava vivere dei riflessi della notorietà del marito. Così va ricordata Giovanna Regoli, 86 anni. Era la moglie di Luciano Moggi, storico dirigente del nostro calcio che sotto la Mole ha messo radici, considerati i tanti anni di lavoro, al Torino prima e alla Juventus poi. Uomo costantemente inseguito dai media lui, donna discreta ed elegante lei, che amava stare dietro le quinte e badare a ciò che più le stava a cuore: la casa, la famiglia, i figli. L’unione tra di loro è stata fortissima, e risaliva alla gioventù. Entrambi toscani, si sposarono nel 1953 e poi Luciano è stato accompagnato dalla moglie in ogni città. Anche per questo ci sono stati due funerali: uno alla chiesa di San Massimo di Torino, la città dove la famiglia è rimasta per più tempo, e uno a Monticiano, in Toscana, la comune terra di origine. Qui, tra le tantissime persone che hanno voluto salutarla, era presente anche Marcello Lippi, l’allenatore che insieme a Moggi ha fatto le fortune della Juventus tra anni Novanta e anni Duemila. Giovanna è stata un supporto imprescindibile per Luciano, spesso assente da casa per lavoro. E probabilmente, l’ex ds della Juventus non avrebbe potuto costruire la sua carriera senza la moglie, una presenza silenziosa ma imprescindibile per la crescita dei figli Andrea e Alessandro e dei nipoti Lucrezia, Luciano, Federico e Ludovica. Giovanna badava alle cose concrete e alla necessità della famiglia. La notorietà non le interessava e, ogni volta che vedeva una telecamera, si allontanava subito. Ma era la prima tifosa di Luciano e delle sue squadre. Quando il marito si è allontanato dal calcio, anche lei ha smesso di girare gli stadi, ma si informava sempre sull’andamento della Juventus, club che le è rimasto nel cuore anche per le amicizie strette ai tempi in cui Moggi era l’uomo mercato dei bianconeri. Giovanna, infatti, strinse bellissimi rapporti di amicizia con le consorti degli altri dirigenti della Juventus, dalla moglie del dottor Agricola a quella di Giraudo, e aveva un bellissimo rapporto anche con Allegra Agnelli. Donne accomunate dalla loro natura schiva e dal fatto di non aver mai pensato di approfittare per fini personali della notorietà dei rispettivi mariti. «Giovanna era assente dalla vita mondana di Torino — ricorda Luciano Moggi —. I pettegolezzi non le interessavano, pensava solo a occuparsi dei nostri figli. E impazziva per i suoi nipoti». Oggi sono tutti adulti, ma porteranno sempre con sé l’insegnamento di nonna Giovanna: la sostanza conta più dell’apparenza.

