«Nel 2020 fece una scelta di vita: si trasferì in Sardegna con la moglie, pur mantenendo il centro gravitazionale della propria attività tra Torino e Milano. A posteriori, sembra quasi che abbia avuto il presagio di quello che poi sarebbe successo — continua la Viganò —. Ricordo che all’epoca gli dissi che mi sembrava una follia. In realtà, ha avuto ragione lui: sono contento che gli ultimi anni della sua vita li abbia trascorsi immerso nella bellezza dell’isola».
Articolo "Corriere della Sera" del 25/07/2026
L’integrità e la scelta di vita di OscarUn manager del settore immobiliare di grande esperienza, ma soprattutto una persona buona. Oscar Paniati, 55 anni, era amatissimo da colleghi e dipendenti di Ibi Condominium srl, azienda parte del Gruppo Imi con sede a Torino di cui era amministratore delegato dal 2020. Lo si capisce dal trasporto con cui lo ricorda Eleonora Viganò, l’altra ad di Ibi, con cui aveva uno strettissimo rapporto. «Con Oscar sono stata amica per trent’anni; anzi, eravamo fratello e sorella. Mi è stato vicino sul piano umano e professionale quando mio padre morì, ma non sono stata di certo l’unica persona per cui si è speso». Continua la dottoressa Viganò, testimoniando che le scelte di Oscar sono sempre state improntate alla massima onestà. «Il nostro lavoro ci vede esposti a interessi di fondi immobiliari, di condomini e di fornitori, e siamo spesso costretti a trovare sintesi complicate. Non nascondo, poi, che in alcune occasioni capita di essere tentati da possibili scelte convenienti sul piano personale. Ecco, Oscar non ha mai ceduto, mantenendo l’integrità che lo ha sempre caratterizzato e che lo spingeva a mettere sempre al centro del suo lavoro gli interessi dei clienti». La stessa onestà era condivisa dalla moglie di Oscar: «Lavorava con noi, ma quando si sposarono decise di dare le dimissioni, per spazzare via ogni possibile illazione sul fatto di essere favorita in quanto moglie del capo».Oscar ha avuto una carriera di tutto rispetto: già direttore property di Arcotecnica Real Estate Srl, è passato ad essere ad di Arcotecnica Group e direttore property e facility di Agire s.p.a, dopo l’acquisizione del Gruppo Arcotecnica da parte di IPI S.p.A, società immobiliare torinese. Poi, l’approdo a Ibi Condominium. Professionalmente ha gestito immobili di qualunque natura, retail, direzionali, residenziali e logistici sia di monoproprietà, apportati a fondi immobiliari e condominii; il suo raggio di azione era distribuito su tutto il territorio nazionale con particolare concentrazione nell’area centro-nord. «Nel 2020 fece una scelta di vita: si trasferì in Sardegna con la moglie, pur mantenendo il centro gravitazionale della propria attività tra Torino e Milano. A posteriori, sembra quasi che abbia avuto il presagio di quello che poi sarebbe successo — continua la Viganò —. Ricordo che all’epoca gli dissi che mi sembrava una follia. In realtà, ha avuto ragione lui: sono contento che gli ultimi anni della sua vita li abbia trascorsi immerso nella bellezza dell’isola».

