Necrologio di SERGIO GIUDICI


In Memoria di
SERGIO GIUDICI
Età 59
Corriere della Sera
«Era una figura di immenso spessore intellettuale — ricordano i colleghi universitari —, eclettica e di vasta cultura, capace di alternare la passione per la fisica sperimentale a un profondo e coltivato amore per la musica barocca».

Articolo "Corriere della Sera" del 15/08/2026

Sergio Giudici, lo scienziato eclettico

Aveva sviluppato i metodi di simulazione Monte Carlo per la fisica delle particelle al Cern, guidando la nascita del museo degli Strumenti di Fisica e trasformando la Ludoteca scientifica in un punto di riferimento per migliaia di studenti. Il mondo universitario piange Sergio Giudici, docente e ricercatore dell’Università di Pisa e colonna dell’Infn, morto a 59 anni. Nato nel 1967 e laureatosi all’Università di Torino, dopo il perfezionamento alla Scuola Normale Superiore di Pisa Giudici aveva legato gran parte della sua carriera di fisico sperimentale ai grandi laboratori internazionali. Proprio da quel lavoro sul campo e dall’approfondimento dei complessi algoritmi di calcolo statistico era nata l’intuizione di ideare e strutturare un corso accademico sui metodi Monte Carlo, diventato rapidamente un pilastro formativo molto apprezzato dagli studenti di fisica delle particelle e di fisica medica. «Giudici — hanno detto i colleghi — ha interpretato il proprio ruolo di docente e ricercatore con uno spirito aperto, eclettico e innovativo, offrendo contributi significativi in numerosi ambiti. Dopo la laurea ha partecipato agli esperimenti del Cern dedicandosi alla fisica delle particelle e approfondendo aspetti legati ai metodi Monte Carlo. Proprio da questa esperienza nacque l’idea di istituire un corso sui metodi Monte Carlo, molto apprezzato dagli studenti di fisica delle particelle e di fisica medica». Ma l’impronta di Giudici non si è limitata alle aule universitarie o ai laboratori di ricerca fondamentale. Nel corso della sua carriera ha infatti unito al rigore scientifico una straordinaria vocazione per la didattica e la divulgazione. Nel 2014 aveva assunto la guida della Ludoteca Scientifica di Pisa, portando la scienza fuori dai contesti elitari e avvicinando ogni anno migliaia di bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado alla sperimentazione diretta. Un impegno civico e culturale coronato anche dal prestigioso incarico di primo direttore del museo degli Strumenti di Fisica dell’ateneo pisano. Uomo eclettico e di vasta cultura, Giudici affiancava alla passione per la fisica sperimentale un profondo amore per la musica, in particolare quella barocca. Da questo intreccio sono nati incontri dedicati al dialogo tra musica e scienza, sfociati nella pubblicazione del volume Musica, scienza e linguaggio. «Era una figura di immenso spessore intellettuale — ricordano i colleghi universitari —, eclettica e di vasta cultura, capace di alternare la passione per la fisica sperimentale a un profondo e coltivato amore per la musica barocca».

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