Necrologio di DARIO MIRABELLI


In Memoria di
DARIO MIRABELLI
Età 71
Corriere della Sera
L'ultimo saluto oggi, alle 10.30, al cimitero Monumentale di Torino.

Articolo "Corriere della Sera" del 12/02/2025

Dall'Ipca di Ciriè al processo Eternit-bis. Dario Mirabelli e la lotta contro l'amianto

Una malattia scoperta poche settimane fa è stata fatale a Dario Mirabelli, 71 anni, medico del lavoro, ricercatore, epidemiologo e, di fatto, uno dei massimi esperti sulla relazione di causa-effetto tra l'amianto e il mesotelioma. Era in pensione da qualche anno, ma era molto presente nella vita quotidiana del Centro di riferimento per l'epidemiologia e la Prevenzione Oncologica(Cpo). E continuava la sua attività di consulente tecnico della Procura nei procedimenti penali che riguardavano i danni alla salute derivati dall'amianto. Mirabelli si era appassionato al tema dell'epidemiologia dei tumori sin dai tempi in cui era studente. A colpirlo fu in particolare la storia dell'Ipca di Ciriè, l'ex stabilimento di coloranti tristemente noto per le 168 vittime di tumore registrate tra i suoi dipendenti. Dario ha deciso di dedicare gran parte delle sue energie al tema della relazione tra ambiente di lavoro e salute. Per oltre un decennio lavorò come dirigente dello Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza negli Ambienti di Lavoro) della Asl di Settimo Torinese. In seguito, nel 2000, si trasferì al Cpo Piemonte, dove ha avuto la responsabilità del registro dei mesoteliomi. Dario ha condiviso soprattutto con Corrado Magnani la responsabilità degli studi degli effetti dell'amianto in Piemonte, sia come contributi scientifici, sia in tribunale. I due, coetanei e colleghi all'Università, sono diventati un punto di riferimento sul tema dei mesoteliomi. Dario Mirabelli sarebbe dovuto comparire in aula, davanti alla Corte d'Assise di Torino, in occasione delle prossime udienze del processo Eternit-bis, che dovrebbe concludersi il 19 marzo. Durante tutti questi anni ha sempre lavorato con costanza e scrupolo per fare emergere la verità, prendendo a cuore la causa dei numerosi abitanti di Casale Monferrato colpiti da mesotelioma e stabilendo con molti di loro un forte legame umano. Sarà ricordato come un medico preparato e come un uomo garbato e pacato. L'ultimo saluto oggi, alle 10.30, al cimitero Monumentale di Torino.

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