Lunedì dalle 12.30 camera ardente al Cinema Centrale; alle 15, cerimonia di cremazione al Monumentale.
Articolo "Corriere della Sera" del 22/02/2025
Gaetano Renda, il difensore dei cinemaUomo «libero» che puntava alla qualità. «Istruitevi, agitatevi; organizzatevi». Il motto gramsciano di Gaetano Renda era pubblicato anche sui suoi profili e da oggi, dopo la sua scomparsa, rimarrà il suo lascito morale e intellettuale. Nato nel 1954 a Lamezia Terme e trasferitosi a Torino negli anni 70, Renda è stato sempre impegnato nella tenace difesa di ciò che amava di più: la sala cinematografica. «Rimettiamo la sala al centro del villaggio», amava ripetere il direttore di Cinema Centrale, Due Giardini e Fratelli Marx e, con tutte le sue forze, eccome se ci provava. Lo faceva accettando le sfide del mercato, scommettendo sui nuovi autori e non rinunciando mai al suo ruolo di libera «opposizione», anche durante il suo mandato nel comitato di gestione al Museo del Cinema. E lo ha esercitato, soprattutto, difendendo i suoi presidi cinematografici -«luoghi di cultura e condivisione sociale»- anche in quartieri periferici come Santa Rita e Vanchiglia. Nella sua battaglia di idee, sempre propositiva, ha «resistito» fino all'ultimo, sostenuto dalla moglie Aldina, dalla figlia Cristina, che ne ha raccolto il testimone, e dal socio (e amico) Fulvio Marcellino. Con loro, ha combattuto anche durante la sua breve malattia che sapeva non gli avrebbe dato scampo ma dalla quale non si era mai fatto rubare il sorriso. Da sempre a sostegno del cinema indipendente nella sua accezione più formativa (fu uno dei più attivi esponenti e collaboratori di Aiace e CinemAmbiente), Gaetano Renda sarà ricordato come uno degli esercenti simbolo della città, dove per «esercente» si intende il concetto più alto di promotore di cultura e dibattiti legati alla settima Arte. «So di essere ormai di un altro tempo - confidava -ma per me, il futuro non è il 4K, poltrone da 2 metri e cibo in sala: vorrei, piuttosto, che si tornasse a parlare di nuovi autori e di cinematografie da scoprire. Perché si va al cinema, se non per vedere dei film?». Lunedì dalle 12.30 camera ardente al Cinema Centrale; alle 15, cerimonia di cremazione al Monumentale.