E l'idea è intitolargli (almeno) il «suo» Comitato.
Articolo "Corriere della Sera" del 06/03/2025
La Falchera perde il suo «sindaco».Mai si è tirato indietro per il quartiere. Addio al «sindaco della Falchera», titolo virtuale assegnatogli dall'allora autentico primo cittadino, Sergio Chiamparino. Rodolfo Grasso, 84enne, per 23 anni ha vissuto in simbiosi con la periferia delle periferie rifuggendo da qualsiasi candidatura (e stipendio). Gli hanno bruciato l'auto, lanciato le molotov contro il suo ufficio. Ma lo storico presidente del Comitato di Sviluppo, il tavolo sociale delle associazioni, non ha mai fatto un passo indietro. Fino a ieri a quando ha chiuso gli occhi per l'ultima volta. Se ne va una persona che, dopo il lavoro in fabbrica (aveva passato molto tempo alla Grandi Motori), al momento del pensionamento, aveva deciso di dedicarsi alla sua comunità. Lui che la Falchera l'aveva vista sorgere, essendo nato nel 1943, mamma veneta e papà meridionale, al vicino Villaggio Snia. Grasso, camicia, gilet e voce roca per le troppe sigarette, ha animato per molti anni tutte le iniziative organizzate nel quartiere. Sempre in prima fila, salvo durante le inaugurazioni perché non amava riflettori, «Rudy», come lo chiamavano quei giovani che ha sempre sostenuto, ha lavorato per trasformare in parco l'area dei laghetti, aprire finalmente il secondo accesso al quartiere e rilanciare piazza Astengo, dove continuava a sognare di far nascere un ecomuseo. «Falchera e Torino perdono un punto di riferimento, uno sguardo capace di vedere le necessità di tutti, una voce che sapeva farsi ascoltare», dichiara il sindaco Stefano Lo Russo. Lo ricorda anche Carlotta Salerno, assessora alle Periferie: «Lo chiamavo per chiedere consigli e qualche volta mi ha anche strigliato per bene, senza remora. Ha fatto tremare pure gli uffici, poco dopo, però, mi abbracciava con l'affetto di un padre. "Mi raccomando, eh!" erano le parole fisse. Anche perché Rodolfo c'era sempre: per l'anagrafe, per i nuovi orti, per le assemblee». Il rosario si terrà quest'oggi alle 18 e il funerale domani alle 11,30 alla San Pio X di via dei Pioppi 15. Ma alla Falchera non vogliono dimenticarlo. E l'idea è intitolargli (almeno) il «suo» Comitato.